L’AI deve coprire i costi di interpretariato nel processo di candidatura – la pratica resta indietro
Dal 1° gennaio 2025 l’AI copre anche i costi di interpretariato nel processo di candidatura. Tuttavia, le persone interessate continuano a segnalare rifiuti. La Federazione svizzera dei sordi evidenzia dove risiedono i problemi e quali sono i diritti delle persone sorde.
Situazione giuridica chiara dal 2025 – attuazione poco chiara
Dal 01.01.2025 è stabilito che l’assicurazione invalidità (AI) copre i costi di interpretariato nel processo di candidatura. Ciò include in particolare colloqui di lavoro, giornate di prova e stage – esplicitamente anche in assenza di un rapporto di lavoro o di reddito esistente.
Questo adeguamento deriva da un intervento politico volto a colmare una lacuna precendente: chi non aveva un impiego spesso non aveva diritto alle prestazioni di interpretariato.
Problemi nella pratica: l’AI richiede domande preventive
Nella pratica emerge però un quadro diverso. Alcuni uffici AI continuano a richiedere che prima di ogni intervento venga presentata e approvata una richiesta.
Questo è problematico:
- I colloqui di lavoro avvengono spesso con breve preavviso
- Le decisioni dell’AI richiedono generalmente molto più tempo
- Un’autorizzazione preventiva è quindi difficilmente realizzabile in pratica
Questa prassi contradice la normativa vigente e ostacola notevolmente l’accesso al mercato del lavoro per le persone sorde.
Esempio 1: rifiuto per colloqui di lavoro
La signora X è sorda e aveva ottenuto una garanzia di copertura limitata nel tempo per la ricerca di un apprendistato. È stata invitata a due colloqui presso la stessa azienda e ha utilizzato ogni volta un interprete PROCOM.
L’ufficio AI competente ha tuttavia rifiutato la copertura dei costi con la seguente motivazione:
- per ogni intervento sarebbe stata necessaria una domanda separata preventiva
- la garanzia di copertura esistente era scaduta
Questa argomentazione è contraddittoria:
- nel processo di candidatura , dal 01.01.2025 esiste un diritto anche senza una decisione preventiva
- i requisiti per la copertura dei costi degli interpreti sul posto di lavoro (con rapporto di lavoro, cosiddetta «decisione relativa per il posto di lavoro») sono stati applicati erroneamente al processo di candidatura
Esempio 2: rifiuto durante una giornata di prova
Anche il signor X, attualmente in cerca di lavoro, non ha ottenuto la copertura dei costi per gli interventi di interpretariato durante un colloquio e una successiva giornata di prova.
Anche in questo caso è stato sostenuto che non era stata presentata una richiesta preventiva – nonostante ciò sia poco realistico nel contesto di una candidatura.
Valutazione
Fatto: dal 01.01.2025 esiste un diritto alle prestazioni di interpretariato nel processo di candidatura.
Problema: l’attuazione da parte di alcuni uffici AI è disomogenea.
Rischio: i requisiti formali (ad es. richieste preventive) vengono applicati in modo tale da svuotare di fatto questo diritto.
Far valere i propri diritti – utilizzare il supporto
Le persone sorde hanno diritto a un accesso paritario al mercato del lavoro – comprese le necessarie prestazioni di interpretariato.
Chi riceve un rifiuto o è incerto dovrebbe reagire. Il servizio giuridico della Federazione svizzera dei sordi sostiene le persone interessate nella difesa dei loro diritti.
Vale la pena mettersi in contatto.

Pubblicato su 22 Aprile 2026